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Il guanto in falconeria é lo strumento che consente di portare il rapace senza subire fastidiosi graffi e dolorose artigliate sulle notre mani e braccia.
Tutt'ora in Oriente é utilizzata la mangala, un semplice cilindro di tessuto che si infila sulla mano che porta il falco. L'animale é semplicemente appoggiato e legato con la lunga, ma non v'é modo di contenerlo. La conclusione é quella di pensare che si tratti d'animali veramente tranquilli e ben addestrati, educati a sbattere molto poco.
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Guanto da
falconeria. Si noti nel cerchio rosso l'attacco che pone più
dubbi sulla sicurezza |
Al contrario, in tutte le zone Occidentali, si utilizzano i guanti in cuoio, costruiti secondo metodiche appropriate a garantire una buona presa di geti e lunga.
L'animale é in questi casi appoggiato al pugno, ma nello stesso tempo contenuto, poiché i geti fanno un percorso a "S" tra le dita, garantendo quindi la presa sull'animale qualora cominci a sbattere. Il falco viene legato con una lunga al guanto, per evitare fughe incontrollate.
Se uno spartano cappuccio può essere costrutito in autonomia (dopo qualche prova ed un po' d'esperienza pratica), lo stesso non vale per il guanto, il cui assemblaggio risulta piuttosto complicato. La costruzione dei guanti é quindi nelle mani di pochi esperti in grado di lavorare il cuoio con una certa maestrìa.
Quali sono le parti importanti di un guanto?
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Fig. 1: Rappresentazione
del metodo per attaccare la lunga e per sfruttare il ciuffo |
1. le dita: il guanto deve calzare bene e senza dolo-re per il falconiere. La misu-ra deve essere corretta. Si noti che durante i primi pe-riodi d'utilizzo del guanto, possono essere avvertiti fastidi e dolori alla mano, che dovrebbero scomparire con l'abituarsi allo stesso.
Sarebbe importante, so-prattutto per i falconi più massicci e forti, rinforzare il guanto (se costruito con un cuoio troppo tenero) nella zona della dita e del pol-lice, onde evitare suoi rapi-di deterioramenti
2. anello per la lunga: spesso viene apposto un anello per la lunga all'in-terno del palmo del guan-to. Questo é fissato con un "bottone". Secondo il nos-tro parere sarebbero da sconsigliare questi mezzi d'attacco, rivelandosi un simile metodo alquanto pe-ricoloso e poco stabile (so-prattutto per i falconieri meno esperti, che non han-no ancora la prontezza di riflesso nella mano in base alle azioni dell'animale). Molto meglio é l'utilizzo del "ciuffo di cuoio" secondo l'immagine riportata (Fig. 1). In questo modo possiamo utilizzare il guanto per rotearlo mentre il falco é in volo o per tenere l'animale con la lunga quand'é sul pugno
3. il ciuffo di cuoio: questo "ciuffo" che spesso si vedere nei guanti da falconeria, ed apparentemente inutile, é uno strumento invece molto importante. Ogni falconiere stabilisce precisi segnali comprensibili a lui ed al falco. Molti falconieri usano roteare il guanto per comunicare all'animale "che non é ora di scendere", ma di rimanere in volo ed alzarsi. Impugnando questo "ciuffo" é possibile prendere il guanto e rotearlo con facilità. Ovviamente, condizione essenziale, é che alla base lo stesso sia collegato ad una girella fissa nel guanto e a cui si attaccano i due estremi del cordino del ciuffo. Se questo accorgimento non c'é, la conseguenza é l'incapacità di roteare il guanto, se non con un movimento molto scomodo del polso.
Note e cose cui stare attenti
1. tenere sempre ben saldo il guanto quando non avete il falco in pugno. Se possibile, legarlo col moschettone alle borse per evitare di perderlo
2. se possibile portare sempre due guanti con sé, uno dei due di riserva
3. si sia sempre attenti quando si porta il falco sul pugno. I geti devono essere corti, ma garantire l'assoluta possibilità all'animale di muovere le zampe e di grattarsi. Una pronta risposta deve essere data stringendo leggermente i geti qualora il falco mostri irrequietezza e tendenza a buttarsi dal pugno (sempre con estrema delicatezza). In questo senso, il buon falconiere deve sempre essere in grado di prevedere le intenzioni del falco.
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Un buon guanto da falconeria.
Notare comunque l'attaccattura tipica, e meno tenace, sul palmo della
mano |
4. qualora appendiate il guanto alle borse, fate molta attenzione mentre roteate il logoro. Durante quest'opera-zione (magari in un momento di urgenza e in situazioni de-licate), può accadere che vi si attorcigli al guanto che vi pende dal fianco. L'attorci-gliamento in situazioni di ur-genza é quanto mai rischio-so, poiché sottrae istanti preziosissimi al recupero del falco. Inoltre, se in condizioni normali si sarebbe in grado di sgarbugliare i due elemen-ti con facilità (ma vi assicu-riamo che il "caso" é in grado di creare nodi incredibilmen-te tenaci), in situazioni di tensione e fretta queste operazioni si complicano molto e vi obbligano a perdere il contatto visivo con l'animale (estremamente grave), ed anche quello sonoro, poiché spesso, in tali situazioni, si pensa al nodo e non a fischiare
5. per una maggiore durata del guanto e per un maggiore benessere dell'animale, questo dovrebbe essere pulito ed ingrassato regolarmente
6. é assolutamente buona norma igienica NON scambiare mai i guanti, ed usare un guanto per ciascun animale. Tale strumento viene infatti facilmente contaminato con feci e saliva dell'animale e si rivela quindi un buon mezzo per trasmettere infezioni e parassitosi di vario genere
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