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La radio trasmittente é uno strumento fondamentale nell'esercizio della falconeria.
Vede il suo primo sviluppo tra la metà degli anni ottanta e la metà degli anni novanta. Prima di questa introduzione, i falchi venivano fatti volare senza alcuna possibilità di contatto qualora si allontanassero. La capacità di recuperare un falcone era quindi nelle sole mani del falconiere che, in poco tempo, doveva organizzarsi e programmare razionalmente un metodo di ricerca. Per esempio uno dei metodi era quello di muoversi "a spirale" a partire dal luogo ove l'animale era fuggito, fermarsi nei punti più alti e roteare il logoro fischiando (un falcone, anche se usualmente addestrato senza il fischietto, dovrebbe essere sempre abituato perlomeno a rispondere a questo segnale).
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Una radio trasmittente
di piccole dimensioni, adatta anche all'attacco sulle due timoniere
centrali, con relative batterie |
La fuga di un falco é sempre un momemto di "panico". Il falconiere entra in uno stato di "paranoia mentale" e di-viene quasi impossibile co-municare con esso. L'unico pensiero dell'addestratore é quello di ritro-vare il falco e quindi si prepara mental-mente ed organizza la ri-cerca. Inoltre, prima della partenza, assolutamente nulla deve mancare. Gli strumenti che immediata-mente vanno raccolti sono:
- radio ricevente, logoro, guanto, borse con carne, fischietto, binocolo, assi-cu-rarsi che l'autovettura abbia sufficiente benzina nel ser-batoio
Sarebbe importante, in que-sti casi, comportarsi con molto tatto. Si deve cercare di comprendere lo stato d'a-nimo del falconiere, il cui lavoro e le proprie fatiche sono messe in serio peri-colo nell'arco di pochissimi minuti. Di conseguenza é utile aiu-tarlo, ma senza esagerare nell'"interferenza". Si inter-venga solamente nel caso si reputi una sua scelta pale-semente sbagliata o nel ca-so stia dimenticando qualco-sa (é facile che accada). Per il resto é meglio starsene più o meno zitti, senza inter-ferire in scelte che spettano solamente al conduttore del falco. Essere in più di una persona ha lo scopo di poter contare immediatamente su qualcun altro qualora la situazione si complichi.
Sarebbe consigliabile non far guidare chi ha perso il falco, il quale sarebbe estremamente distratto nel guardare la strada!
La radio trasmittente, quindi, si rivela uno strumento essenziale, soprattutto per gli animali d'alto volo e dalla capacità di volo sostenuta, quali pellegrini, lanari, sacri etc.
Meno pericolosa é la situazione per gheppi (tranne nel caso vi siano vento o raffiche di vento) che sono alto volo, ma meno propensi a coprire lunghe distanze; poi Astori ed in genere gli uccelli da basso volo.
Le moderne radio trasmittenti hanno dimensioni ridottissime e vengono applicate alla zampa dell'animale (nel taglio del geto) o alla coda. Entrambi i casi presentano pregi e difetti. L'applicazione alla zampa é molto sicura per non perdere la radio, ma sottopone l'animale che la porta a resistenze aerodinamiche non proprio comode per il volo, ed a impaccio durante le operazioni di predazioni e sottopone la radio stessa a traumatismi fisico-meccanici che ne potrebbero compromettere la struttura e la funzionalità.
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Particolare che mostra
l'antenna (in giallo) che pende dalla zampa durante un colo sostenuto
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Il posizionamento sulle due timoniere centrali, se rappre-senta il metodo migliore per non intralciare animale e volo, rappresenza un notevole rischio di perdere la radio, poiché le timoniere centrali possono staccarsi
per svariati motivi, la radio può sganciarsi dalla clip etc.
Attualmente queste apparec-chiature elettroniche funziona-no ad una frequenza di 216Mhz. Sono recentemente comparse apparecchiature a 432Mhz, con un raggio d'a-zione più ampio, ma un maggior consumo e quindi una minor autonomia (oltre che i costi elevati).
Una 216Mhz é ad ogni modo (se di buona marca) già in grado di coprire un raggio di 10-15 km in condizioni ottimali.
Per quanto riguarda l'antenna, sarebbe utile non esagerare con la lunghezza della stessa (anche se la lunghezza determina poi l'efficacia del segnale), perché un appendice sull'animale é sempre rischiosa nel caso si posi su un traliccio dell'alta tensione. Se l'antenna fosse in grado di toccare un altro cavo oltre a quello dov'é posato il rapace, si verificherebbe una scarica elettrica che, nelle migliori delle ipotesi distruggerebbe la radio trasmittente, nella peggiore ucciderebbe l'animale.
La radio trasmittente non é altro che un emettitore di un sengale regolare, un beep-beep, in grado di essere ricevuto a grande distanza da una radio ricevente.
All'interno della radio trasmittente sono solitamente inserite un paio di pile da orologio e l'autonomia della stessa non supera i 10-20 giorni di funzionamento continuato.
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Altro particolare di un'antenna
particolarmente ingombrante. Si noti anche la forma ondulata dell'antenna
che compromette la capacità di trasmissione del segnale (l'antenna
deve sempre essere il più dritta possibile) |
Regole da rispettare nell'utilizzo della radio
1. fissare sempre corretta-mente la radio in modo che non si stacchi. Non date nulla di scontato, in falco-neria accade anche ciò che meno vi aspettate e che sembra impossibile. Inoltre dovete considerare i falchi come animali attivi, in grado quindi di interagire con la radio con il becco o gli artigli
2. inserire batterie che siano preventivamente state tes-tate con un tester. Evitare che le pile scendano sotto il 70-80% del loro pieno po-tenziale. Anche se durante le prove di funzionamento il se-gnale c'é ancora, potrebbe non essere efficiente non appena aumentano le distanze, oppure, si potrebbe disporre di un'autonomia ridotta dell'apparecchiatura, e quindi di meno tempo per cercare il falco
3. provare sempre la radio prima di liberare il falco
4. IMPORTANTISSIMO: la radio é come l'air bag o l'ABS su un'autovettura. Non crediate di poter guidare come criminali soltanto perché reputate il vostro mezzo sicuro. Bisogna SEMPRE considerare l'animale COME SE NON FOSSE DOTATO DI RADIO. Non si deve MAI pensare che "tanto ha su la radio". Il falconiere deve essere SEMPRE e COSTANTEMENTE pronto a reagire e prevedere le intenzioni del falco. Non si deve MAI avere fiducia nella radio trasmittente quando non si é sicuri delle condizioni del falco (non bisogna nemmeno mai avere fiducia nel falco). Questa "sindrome da eccessiva sicurezza" ha portato alla perdita di numerosi falconi. La radio deve solo ed esclusivamente essere considerata come l'ultima spiaggia. Ogni fuga (con radio o senza radio) rappresenta SEMPRE E COMUNQUE un errore del falconiere, anche nel caso l'animale venga ritrovato. Si tenga conto che un pellegrino, viaggiando in linea retta ad una media di 50-70km/h, può completamente uscire dal raggio d'azione della radio in meno di venti minuti
5. nonostante la presenza della radio, si deve SEMPRE essere TEMPESTIVI
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